L’ho fatto.
Ho mangiato i cupcakes che ho cucinato. Ho detto cose mediobrutte su persone a cui voglio bene. Ho fatto shopping. Ho preso lo xanax. E soprattutto, lo so, ho ribloggato Baricco. Ma non mi giustificherò, no. Non mi scassate le palle, questa citazione mi piace. E dovrebbe piacere anche a voi se avete un minimo di cuore, finiti intellettuali che non siete altro. Capre.
Con affetto e mille cuori.
Poi si erano lasciati ma in quel modo che non è un lasciarsi veramente: lui era un po’ matto, lei troppo bella
ma si volevano da morire. Non potevano stare insieme, non potevano stare lontani: non ci esci, da quelle storie.
Loro non ci erano usciti, veramente.
Vola tutto, mamma mia.
Le bandiere qui di fianco, i piumini, le piume, le foglie. Volano le tovaglie, perché maggio ha disegnato primavera come scritte sui muri del calendario e adesso la soffia via.
Perché parli d’amore?
Non hai nient’altro da dire?
Pellicole
Ciao ti ricordi? Quanti film, l’abbiamo detto, ma poi li abbiamo visti? Forse no, non tutti. Ma ti vedo ancora di più in quelli che abbiamo elencato e poi depennato.
Sai essere dappertutto, e lo dico soddisfatta.
Listen and Repeat
Sarà lo stesso motivo per cui tendo a rileggere gli stessi libri, a riguardare gli stessi film, a riascoltare le stesse canzoni. Forse sono una ripetitiva cronica. In via di peggioramento, prima almeno cambiavo colore di capelli spesso, ora sono diventata ripetitiva anche in quello.
Sapere come va a finire da un insensato e appagante senso di tranquillità.
nel mio letto non ci sono solo io.
Guardandomi intorno mentre mi infilavo sotto le 3 coperte e 1 lenzuolo, prima di appoggiare la testa sui miei 3 cuscini e prima di abbracciare il mio pupazzo Emily mi sono resa conto che dormo con:
numero 1 gatto siamese obeso
numero 1 carpetta trasparente contenente 10 pagine di appunti per la radio
numero 2 scatole di kleenex da 150 kleenex cadauna
numero 3 riviste di cucina (a letto?)
numero 1 maglione
numero 2 agende
mi pare più che ovvio che se un uomo non trova spazio nel mio letto, figuriamoci nella mia vita.
è meraviglioso
come ogni cosa perda valore e originalità. Che schifo. Mi viene solo da dire “più squallido no?”. E i cuoricini (su facebook poi. E su whatsapp. E sul cellulare che oltretutto fan cagare sembrano dei coni gelato venuti male. o altro anche, ma non avventuriamoci), e le frasi già dette, e le canzoni già dedicate, e i posti già visti, e le promesse già promesse. Ma che palle.
Che poi comunque la falsa spensieratezza non serve proprio a un cazzo, sarebbe il caso di sottolinearlo. Io almeno non faccio finta. Per quanti errori si possano fare esiste sempre un confine labilissimo tra la trasparenza e l’opacità. Ecco, penso che potrebbe essere l’argomento di una dissertazione. E io per quanto scema sia sono trasparente per lo meno. Anche senza fare apposta, me lo si legge in faccia; e anche per questo sono incazzata. Nera proprio. Il “cuor leggero” poi non so neanche cosa sia. Mi viene da ridere per tutta questa difficoltà che mi fa venire proprio il vomito, è una galera.
ps: dovrei celebrare funerali anziché rianimare i cadaveri.
pps: fottiti.